Certo che lo è. Ce lo spiegano molto chiaramente alcuni illuminati pedofili e filantropi olandesi che, giustamente stufi di tutte le maldicenze e cattiverie sulla loro categoria, sono passati al contrattacco fondando un partito fichissimo, il NVD. E mi scoccia far notare che avevo anche profetizzato qualcosa del genere in qualche cazzata che ora non ho voglia di andare a cercare.
Ma pensiamo piuttosto all'amore per il prossimo, alla libertà ed alla diversità, che poi sono le cose importanti nella vita. L'ennevudì è una specie di partito dell'ammmore, ma olandese, e quindi molto più cazzuto di quello che avevamo noi, cha alla fine si limitava a fare vedere qualche tetta, roba da educande. D'altronde si sa, nei Paesi Bassi sono avanti anni luce, e vero esempio di civiltà.
Immaginiamoci questo mondo migliore, pieno di buoni sentimenti e rispetto, libertà e gioia.
Prima o poi doveva capitare, era fisiologico. Prima o poi dovevo per forza scrivere qualcosa su "Voglia"; me l'aveva pure raccomandato Padre Pio, apparsomi recentemente nel sonno. Forse sarà contenta Aurigafenice, che tempo fa mi aveva giustamente segnalato questa trasmissione, o magari non gliene potrà fregare di meno, non si sa.
Per chi non avesse mai avuto la sventura di incappare in questa genialata, spiego cos'è "Voglia": un colorato studio televisivo Mediaset ripieno di giovani uomini e giovani donne di età compresa all'incirca tra i 20 ed i 30 anni. La particolarità del programma, l'invenzione pazzesca, consiste nel fatto che non è fisicamente presente alcun conduttore, e si vorrebbe fare credere al telespettatore boccalone che gli idioti parlino liberamente per i cazzi loro, limitandosi a seguire il filo conduttore degli argomenti che vengono proposti tramite un monitor presente in studio. Se l'idea di un dibattito libero e non moderato poteva anche essere di per sé interessante, il risultato è semplicemente pessimo, per varii motivi.
Spiace rendersene conto, ma la Sicilia è senza speranza. Questa volta è davvero troppo evidente, più di così non si poteva fare. Non si può giungere ad altre conclusioni.
Il centrosinistra era riuscito a candidare Rita Borsellino, sorella del magistrato antimafia che tutti conosciamo e morto come tutti sappiamo. Un giudice che, tra l'altro, era politicamente vicino ad AN. Si trattava quindi di un nome che, anche per questo, mi era parso perfetto visto che potenzialmente avrebbe potuto raccogliere consensi pure da parte di chi in Sicilia ancora vede "i comunisti" come il fumo negli occhi.
Un interrogativo mi tormenta, non mi lascia in pace. Facce di merda ce ne sono tante in giro, e sopratutto abbondano nel mondo dello spettacolo. Spostandosi sul calcio, la percentuale non s'abbassa di certo.
Tra tanti personaggi odiosi, due in particolare si sono distinti negli ultimi anni per arroganza; sto parlando di Fabio Capello e Marcello Lippi. I due orrendi allenatori in questi giorni stanno facendo a gara, approfittando della scandalo abbattutosi sul mondo del calcio; è evidente che ognuno si sta sforzando di superare l'altro nel rilasciare dichiarazioni da vero stronzo, in modo da non scalfire la propria reputazione ed aggiudicarsi la palma del vincitore. Mi rendo conto che scegliere è molto difficile, ma secondo voi, chi è il più repellente tra i due?
Sono appena tornato dalla proiezione del film di Pedro Almodòvar, in concorso al Festival di Cannes e con ottime probabilità, domani, di aggiudicarsi la Palma d'Oro.
Non sto a fornire indicazioni sulla trama, dato che la potete trovare facilmente e descritta molto meglio di come potrei fare io; mi limito a scrivere le mie impressioni a caldo.
Dopo il torbido e supercheccoso
La mala educacion, che tutto sommato mi è sembrato piuttosto deludente, il regista con la zazzera torna con un film che, lo scrivo subito, ho trovato molto bello, delicato e intelligente. Ancora una volta la protagonista assoluta è una Penelope Cruz in forma come non mai: strafiga e capace di fornire una prova di recitazione impressionante, credibilissima, intensa e mai eccessiva.
Essendo un pacifico appassionato di film superviolenti, sui gangsters e sulla malavita in genere, ieri sera alla fine mi sono guardato quest'ultima fatica di Michele Placido, che credo abbiate visto in molti.
Come si sa, il film è ispirato alla storia della famosa Banda della Magliana, che negli anni 70 e primi 80 imperversò a Roma infilandosi pure in alcuni famosi fattacci.
Romanzo criminale non è un film d'autore ma di cassetta, pensato e girato per incassare il più possibile. Lo si capisce già dal cast, che riunisce tutti gli attori italiani bellocci più in voga in questo momento, col preciso intento di aumentare sensibilmente il tasso di umidità presente nelle mutande delle ragazzine accorse nelle sale appositamente per sbrodolare di fronte agli sguardi da duro rincoglionito di Dandi Santamaria, agli occhi azzurri ed al broncio di Freddo Rossi Stuart, ai baffetti del commissario Accorsi, ancora una volta nevrotico e tarantolato, alla nuova icona gay Scamarcio.
Post ripetitivo, di scazzo. Mi stavo chiedendo... Ma quel povero cretino che da dieci anni fa James Tont, riproponendo sembre le stesse ignobili cagate, non si potrebbe sopprimere? C'è qualcuno a cui non abbia ancora rotto i coglioni lui e tutto
Zelig?
Propongo l'apertura di una petizione o un referendum finalizzati all'eliminazione fisica di questo mentecatto, possibilmente tramite iniezione letale di Vinavil.
Ora non vorrei insultare e offendere tutti quegli idioti che si ricoprono il corpo di tatuaggi.
In fondo si tratta di un disegno, e io amo i disegni. Però mi sta sulle palle chi fa le cose così, tanto per adeguarsi, perché fa figo, perché vanno di moda un po' come avere il blog. Tanto lo so che ce li avete quasi tutti, questo è il tipico blog di merda che frequenta uno che ha un tattoo.
L'altra sera vedevo un servizio di Enrico Lucci (mio padre) su
Le Iene. Io adoro Lucci, tutto quel che dice e fa lo approvo a priori. Se anche lo vedessi in tv mentre percuote e sodomizza una anziana invalida non consenziente, lo approverei e riderei felice, penserei subito "figata". La iena incanutita si era recata ad una specie di fiera del tattoo, e qui si divertiva a pigliare abbondantemente per il culo i giovani tatuati. Quel che giustamente metteva in risalto con le sue domande ed i suoi buffi commenti, era la rara deficienza di questi appassionati, l'imbecillità assoluta delle loro risposte.
La checca tedesca insediatasi in Vaticano al posto del Papa (che non so se lo sapevate, ma è morto) oggi ha fatto una figura di merda. Andava in giro a fare il guappo e tirare freni a mano con la sua macchinina Mehari, quando ad un certo punto il formidabile rutto di uno dei suoi "assistenti particolari" (che pare avesse bevuto moltissima orzata) l'ha scappellato completamente. La papalina è volata via con la leggiadria d'un pelo di cazzo. La checca, colta di sorpresa, ha sùbito esternato pacato disappunto dichiarando ai suoi collaboratori "porko tio, mein berrett fola fia".
Dopo l'increscioso incidente, il cancelliere Ratzinger è rimasto a lungo ad osservare il suo berrettino ribelle, con il suo tipico
sguardo pieno d'amore che ricorda vagamente quello di Anthony Hopkins ne
Il Silenzio degli Innocenti mentre dice a Jodie Foster "sento l'odore della tua fica".
Quello che nella foto non si vede (ma che io so grazie alle mie importanti amicizie nel campo degli incidenti e degli ufficiali nazisti) è il punto su cui è atterrata la papalina. Un bello stronzo fumante di cane, che solo dopo approfonditi accertamenti si è scoperto essere pure gay, comunista e drogato. La bestiola si è dichiarata molto rattristata per l'accaduto, e ha provveduto subito a ripulire la sua merda dalla forfora della quale era ripieno il buffo copricapo.
Il servizio fotografico completo su
La Repubblica
Il mio rimbambimento diventa, giorno dopo giorno, sempre più tangibile. L'ultimo di una lunga serie di inquietanti segnali è stato l'improvviso ritorno di fiamma per i succhi di frutta.
Dopo una certa simpatia infantile per queste bevande, avevo infatti perso la passione, sopraffatto da alcool e droga. Non mi soddisfacevano più quei boccettini stitici da appena 15 cl. I tappi colorati con le bandierine degli Stati erano diventati inutili e insignificanti, privi di attrattiva e addirittura ridicoli se paragonati ai tappi di sughero delle bottiglie di vino. Niente era più come prima. E ammetto che per anni ho tradito i succhi di frutta sia con bibite dalla dubbia moralità come Coca Cola, Fanta e Sprite, sia con dozzinali Estathé (capaci di regalare all'istante grandissima acidità di stomaco) che con Lipton Ice Tea, per lo più alla pesca, bevuto solo per potere esclamare orgogliosamente "mmmmh mmmmh, per me, numero uno".
Ebbene, annuncio pubblicamente di essere tornato sui miei passi, di essere ulteriormente regredito. I miei gusti sono tornati ad essere quelli di un bambino di 8 anni; può sembrare una cosa brutta ma in realtà è solo un ritorno sulla retta via. Devo solo risolvere quel dettaglio delle 30 sigarette al giorno, e poi sono a posto. Looza, Pago, Yoga, Del Monte, Pfanner, Valfrutta, Zuegg ecc. ecc. Mi piacciono di tutti i tipi. Pesca, mirtillo, fragola, albicocca e mela i gusti migliori. ACE e multivitaminici varii banditi, li considero merda. Resta solo un dubbio, un pensiero che già mi assillava e che è diventato incubo dopo avere provato personalmente: come cazzo si fa a bere il succo di frutta al pomodoro?