Di deficienti su internet ne girano parecchi e, modestamente, questo stesso sito ne è la riprova. Ma idiozia e malattia mentale sono due cose diverse. C'è anche tanta gente che finge, è pieno di patetici egocentrici che simulano pazzia per attirare l'attenzione. Trovare un vero cretino non è quindi cosa da tutti i giorni, i sandoriani sono pochi e sempre meno.
Il soggetto in questione, poi, è talmente fuori che mi sono fatto degli scrupoli, mi son chiesto se fosse il caso di pubblicizzarlo o meno, perché fa proprio pena. Poi però ho pensato che già in passato, più volte, ho scritto di Berlustoni, Budget Bozzo, Borghezio, Pino Insegno, gente così... e allora mi sono deciso. Non è che si può sempre stare a guardare le cazzate divertenti, ogni tanto è anche giusto fermarsi a riflettere.
La i la iii. La i uuu. La i la iii. La i la ah ah.
Riflettete con
il caso umano
Come cazzo si fa? Ma dico, come cazzo si fa?
C'è gente senza pudore, e si sapeva. Ma in certi casi si esagera davvero. Per cosa poi? A quale scopo? Boh?
Ora ci manca solo il reportage su qualcuno che gira l'occhio...
Sangue e merda
Che bello quando trovi delle perle come
questa!
E
quest'altra, che segnala anche Sopralapanza? Mi sembra incredibile... sarà vera?
Pare proprio che butti male per chi suona la chitarra e, come me, ha il brutto vizio di andarsi a cercare di tanto in tanto gli accordi, gli spartiti o le tablature su internet. Dopo la guerra agli mp3, per adesso ampiamente persa, discografici ed editori si scagliano ora contro i siti che permettono di scaricare queste utili note in modo del tutto gratuito. Ovviamente, tutto parte dagli Stati Uniti. Mi sembra davvero una grandissima stronzata, un'azione assurda e stupidamente repressiva. Capisco bene che con questi siti molte case editrici e discografiche avranno visto diminuire le vendite dei loro libretti e canzonieri, ma non me ne frega un cazzo. Così come non mi interessa se per colpa del file sharing vendono meno compact disc. Non sono certo le tasche dei produttori musicali il più grave problema dell'umanità, non penso che ci sarà chi finirà sotto un ponte per colpa degli mp3, e resto più che mai convinto che la libera circolazione della musica, scritta o suonata che sia, non faccia altro che bene alla musica stessa. Meno giri di soldi e più possibilità di ascoltare, per me, rappresenterebbero un'ottima cura contro l'impoverimento della produzione musicale odierna. Mi rendo conto che forse sono un pochino troppo utopista o magari esagerato, ma credo anche che la musica, così come tutte le altre creazioni artistiche in grado di allietarci, divertirci, rilassarci, emozionarci o farci pensare, dovrebbe essere completamente libera e quindi gratuita per tutti, come fosse un bene di primaria necessità. E i musicisti di cosa dovrebbero campare? Dei concerti, e sarebbero meno ricchi e più sinceri. Coi cd, intanto, in vendita a 7-8 euro. L'arte non dovrebbe per nessuno motivo essere asservita a leggi di mercato, non si vende e non si compra.
Stamattina mentre mi recavo al lavoro ho sentito su Radio Uno una trasmissione interessante; si parlava di un argomento che, secondo un nuovo luogo comune, dovrebbe riguardare molti bloggatori, ovvero la depressione. C'era ospite l'ottimo professor Andreoli, grande e famoso psichiatra dall'aspetto buffo, che incarna alla perfezione la figura dello dello scienziato pazzo.
Un ascoltatore poneva all'esperto una domanda, o meglio esponeva una specie di teoria che a volte ho parzialmente sposato anch'io, anche se con marcate differenze, e che si potrebbe chiamare "del grasso depresso". In sostanza diceva che la depressione è una malattia che colpisce chi ha, in senso figurato, la pancia piena: la malattia di chi, sostanzialmente, non ha grossi problemi e deve quindi trovarsene uno per potersi lagnare di qualcosa, la malattia dei benestanti.
Passata la mania degli Africani e dei Sudamericani, oggi si sente sempre più spesso la gente accanirsi contro i Cinesi, il vero nuovo grande spauracchio. Il flusso migratorio è effettivamente notevole, sono tanti. A differenza di Africani e Sudamericani, però, questi operosi e composti orientali sembrano bene organizzati. Non vendono le loro cianfrusaglie solo per la strada, ma hanno molto spesso negozi e attività, che in alcuni casi arrivano ad occupare interi quartieri. Pare che abbiano pure una loro mafietta, e che insomma non si facciano mancare nulla. Io, sinceramente, non lo so. Quel che so è che a me personalmente non sono affatto antipatici e non danno alcun fastidio.
Certo che lo è. Ce lo spiegano molto chiaramente alcuni illuminati pedofili e filantropi olandesi che, giustamente stufi di tutte le maldicenze e cattiverie sulla loro categoria, sono passati al contrattacco fondando un partito fichissimo, il NVD. E mi scoccia far notare che avevo anche profetizzato qualcosa del genere in qualche cazzata che ora non ho voglia di andare a cercare.
Ma pensiamo piuttosto all'amore per il prossimo, alla libertà ed alla diversità, che poi sono le cose importanti nella vita. L'ennevudì è una specie di partito dell'ammmore, ma olandese, e quindi molto più cazzuto di quello che avevamo noi, cha alla fine si limitava a fare vedere qualche tetta, roba da educande. D'altronde si sa, nei Paesi Bassi sono avanti anni luce, e vero esempio di civiltà.
Immaginiamoci questo mondo migliore, pieno di buoni sentimenti e rispetto, libertà e gioia.
Spiace rendersene conto, ma la Sicilia è senza speranza. Questa volta è davvero troppo evidente, più di così non si poteva fare. Non si può giungere ad altre conclusioni.
Il centrosinistra era riuscito a candidare Rita Borsellino, sorella del magistrato antimafia che tutti conosciamo e morto come tutti sappiamo. Un giudice che, tra l'altro, era politicamente vicino ad AN. Si trattava quindi di un nome che, anche per questo, mi era parso perfetto visto che potenzialmente avrebbe potuto raccogliere consensi pure da parte di chi in Sicilia ancora vede "i comunisti" come il fumo negli occhi.
Ho notato che ultimamente alcuni di voi si stanno un po' affezionando a questo sito, e passano di qui spesso, con un certa regolarità, un po' come per andare a cagare. Voglio allora mettere alla prova la vostra fedeltà, vedere se riesco a schifarvi e farvi fuggire via. Non posso permettere che una cosa concepita dalla mia mente funzioni per davvero, mi rovinerei la reputazione.
Avete mai provato a mangiare la forfora?
Io sì, e se un giorno lontano ho aperto ICV, l'ho fatto segretamente col preciso intento di poterlo comunicare, prima o poi, al mondo intero. Ovviamente dopo essermene vantato a lungo con gli amici al bar. E non accetto critiche, perché prima di tutto è una scelta personale, che non fa male a nessuno. Poi voglio vedere chi non mette in bocca, di tanto in tanto, qualcosa di oggettivamente anche più schifoso della forfora. E non costringetemi a diventare volgare, per Dio.
Quel che è giusto è giusto. Chi la fa la aspetti. Chi lo dice lo è, cento volte più di me. E avanti così, come ripeteva spesso un nano milanese in andropausa, sfuggito alla galera, che una volta governò l'Italia. Era "e andiamo avanti", va beh.
Tempo fa, quando ancora ero un poveraccio e con questo blog non guadagnavo due-tremila euro al mese,
scherzai un navigatore solitario, un folle montanaro che voleva tentare un'impresa piuttosto difficile, ovvero attraversare l'Oceano Atlantico a remi. Senza barca, solo coi remi. Un progetto davvero ambizioso.
Ebbene, questo ragazzo ce l'ha fatta. Io ho perso, l'ho preso per il culo e invece aveva ragione lui; oggi riconosco la mia sconfitta, pur non cambiando la mia considerazione verso chi si avventura a tentare certe imprese estreme. Alex Bellini è giunto in Brasile e ora si trova a Fortaleza, dove una folla di prostitute rigorosamente minorenni e sieropositive lo sta acclamando come un eroe, e senza neppure sapere della sua impresa. Gli è bastato notare che era italiano e aveva una barca.
E bravo Alex... Ora però, sotto col rientro in Italia. Ovviamente sempre a remi.