Tutti dobbiamo sapere che Maria è madre di Dio, nessuno al giorno d'oggi può ancora ignorare questo concetto dalla così grande importanza. Così qualcuno, un benefattore, ha deciso di incidere un brano musicale, o meglio un pezzo di rock molto duro, imperniato sull'incontestabile dato di fatto. Purtroppo non conosco il nome del geniale autore di questa vera chicca, le mie ricerche sono state vane. In compenso posso
linkare il blog sul quale ho trovato il pezzaccio e riconoscere al suo gentile proprietario DueGi il merito di avere scoperto questa fantastica canzone che vi farà ballare per giorni, come scalmanati tangari imbottiti di pasticche. Siamo praticamente ai livelli di
Born to be Abramo e bisogna ammettere che anche l'Inno dell'Udeur non regge il confronto. Prendete e auscultatene tutti.
Scarica la canzone di rock duro "Madre di Dio"
Qui di seguito il testo, per cantarla tutti in coro:
Mi è capitata una cosa buffa, che mi riempie il cuore di gioia e l'intestino d'aria. Un lettore cazzivostrista che non credo abbia mai scritto e quindi non conoscevo, Ema, mi ha inviato privatamente un'ottima segnalazione. Si tratta di niente popò di meno che di Richard Benson, un artista del quale credo molti di voi abbiano appeso in cameretta il poster, ma che forse qualche povero sprovveduto ancora potrebbe ignorare. Ecco allora che grazie al saggio Ema ora potrete colmare questa grave lacuna e diventare anche voi, come milioni di altre persone, seguaci e fan di Richard. Che dire di quest'uomo, di questo immenso musicista che non ho mai sentito suonare? La sua immagine incute un certo timore reverenziale, grazie al volto dall'espressione truce, alla potente voce, all'ascella assassina ma, soprattutto, grandissimo è il suo furore. Sono felice di presentarlo a chi ha ancora non ha avuto la fortuna di poterlo apprezzare fino ad oggi.
Urliamo la nostra rabbia tutti insieme, con Richard Benson.
Video di Richard che purtroppo bestemmia fortissimo
Video di Richard che se la prende col suo pubblico
Sito ufficiale di Richard Benson
Mi vedo costretto a segnalare questo video stupendo. Attenzione perché la cosa bella del filmato non sono tanto le immagini, nonostante siano di tutto rispetto trattandosi di un collage di foto di un povero pazzoide che si scaccola a più riprese e fa il coglione in mille modi. Il bello sta nella canzone utilizzata per il sottofondo musicale. Ascoltatela con attenzione, in particolare Hubrys (al quale dedico checcoso questa cazzata) e tutti quelli che provano dell'antipatia per la povera Madonna. Purtroppo non c'è tutta, ma per aiutarvi a reperirla posso dirvi che si intitola "Santa Marinella" ed è dei Gogol Bordello, un gruppo che mi pare tutto sommato di merda.
Il gustoso video (a grande richiesta)
Probabilmente il mio video musicale preferito, ottimamente rinvenuto su YouTube. Assolutamente imperdibile... Nick Cave: un uomo, un perché. Questa sì che è cura dei particolari.
Guardatevelo tutto e state bene attenti alla sorpresa.
Questo è un post nel quale si vorrebbe parlare di Bugo. Per chi non lo conoscesse, trattasi di un personaggio bislacco, un cantautore un po' balordo e molto "underground" che ha già inciso diversi album e da qualche anno è diventato quasi famoso. Ho sentito un po' i suoi dischi e mi manca poco dal concordare con chi lo definisce quasi geniale. Musicalmente è molto fantasioso ed i suoi brani, misto di folk, elettronica, acustica e rock, suonano un po' stonati e ricordano spesso nelle sonorità quelli del cazzuto Beck. Ma anche e soprattutto i testi sono notevoli... piuttosto demenziali, strampalati come la musica, soventemente tristi e malinconici, sicuramente originalissimi. Peccato che canti malissimo. Ascoltare Bugo è divertente, ma ci si possono anche rompere i coglioni, soprattutto quando si incappa nei suoi pezzi più cacofonici. Sono molto curioso di sapere cosa ne pensate, se lo conoscete già. Se non lo conoscete, invece, vi rimando al suo sito ufficiale e soprattutto alla pagina di Bielle.org a lui dedicata:
Sito ufficiale di Bugo
La pagina di Bielle.org
Ho notato, e non da oggi, che esiste una specie di razzismo più o meno diffuso verso il povero caro vecchio Blasco. Una volta, quando avevo 16 anni e lo snobbavo pure io, chiesi ad un amico che ne sapeva di brutto di musica: "ti piace Vasco Rossi?". Lui mi rispose "sì, due metri sotto terra". Ora questo, tra l'altro, ascolta Jennifer Lopez e Shakira, ha avuto una bella evoluzione, se pensiamo che all'epoca conosceva molto bene tutti i grandi della storia del rock.
Forse a molti sta sui coglioni proprio perché a tantissimi piace, è probabilmente il più popolare e amato cantautore italiano vivente. Forse il problema è il suo cappellino da Fidel Castro. Forse pare un supertamarro. Io non sono mai stato proprio un suo grande ammiratore ma da un po' di anni, superata la fase di scemenza acuta nella quale reputavo Vasco troppo grezzo per i miei gusti solo perché conoscevo qualche gruppo fico in più rispetto a quelli che non sapevano un cazzo, ho imparato ad apprezzarlo. Dubito che, soprattutto ascoltando i suoi dischi più vecchi, possa stare tanto sulle palle uno come lui. Molte sue canzoni sono semplicemente bellissime, e alcune pure un po' geniali. Secondo me poi Vasco è un grande della musica italiana anche perché è invecchiato piuttosto bene, non ha avuto lo sputtanamento enorme di tanti altri suoi colleghi, anche se probabilmente le sue cose migliori le ha scritte molti anni fa.
Rewind non è
La nostra relazione, ma ha anche lei un suo perché. Non siamo arrivati ai livelli pietosi di molti suoi colleghi, vedi Lucio Dalla.
Magari l'ambiente dei blogs è un po' troppo "raffinato" per lui, che piace a tanta gente tanto ordinaria. Magari mi sbaglio e tutti lo amano, sono curioso di verificarlo dalle vostre risposte. Intanto godo a dire che non solo
guardo Un posto al sole, ma mi piace pure Vasco, e porcoddio.
Aveva 60 anni.
Porco dio. E pensare che molti lo credevano già stecchito da un pezzo, e non completamente a torto.
Era stato un bravo ragazzo, lo si capisce anche guardando la sua
faccia pulita. A lui dobbiamo soprattutto lo splendido primo album dei Pink Floyd,
The piper at the gates of down del 1967,
sicuramente uno dei migliori in assoluto nella storia della musica rock. Stralunati ma sicuramente meritevoli anche i suoi dischi da solista:
The madcap laughs e l'omonimo
Barrett. Ulteriori ragguagli nel
buon articolo pubblicato su
La Repubblica.
Io ci metterei la firma a campare così tanto, dopo essermi devastato così... anche se non si può certo dire che se la sia passata troppo bene. Il suo nome è leggenda ma ha pagato a caro prezzo, e forse più di tanti altri. Come si suol dire in questi casi, Syd "ha smesso di soffrire".
Con colpevole ritardo sottopongo alla vostra cortese attenzione una perla musicale che per la bellezza di 5 lunghi anni io ho del tutto ignorato. A letto i più piccoli: nel 2001 niente popò di meno che Marco Masini pubblica uno dei suoi prestigiosi album, dal titolo
Uscita di sicurezza. Ed ecco che, abilmente occultata in mezzo alle altre tracce grazie ad un titolo tipicamente masiniano, possiamo trovare il nostro pezzo, l'eccelsa
E chi se ne frega. Apparentemente niente di nuovo; potrebbe passare come la solita canzone disperatamente buffa di Masini. Invece, e vi consiglio di sedervi,
E chi se ne frega altro non è che la stramba traduzione di
Nothing else matters. Marco Masini coverizza i Metallica, yuu uhh! Niente plagi o scherzi; il depressissimo cantautore, come spiega in una
breve e comica intervista generosamente rilasciata a Kataweb, ha infatti chiesto ed ottenuto "l'autorizzazione a procedere" direttamente dai Metellica che, si bulla Masini, "lo conoscevano già" perché "dieci anni di attività in Italia saranno pure serviti a qualcosa" e "comunque hanno apprezzato la canzone". Sticazzi!
Pubblico il fantastico testo della versione di Masini, completamente diverso da quello originale. Il file audio lo si trova coi soliti metodi o, in caso di grave malattia mentale, anche comprando il disco...
Domani c'è Lou Reed a La Spezia, una città affollata di militari, puttane e cinema porno; e non è che ci va a fare la spesa, è proprio in concerto, comincia da lì il suo tuor estivo. E' strano no? E' come se a Macerata arrivassero i Beatles. Tra l'altro l'ex Velvet Underground a 71 anni ce ne ha ancora voglia, sticazzi. Si vede che i soldi non fanno mai schifo.
Questo buffo evento mi porta a rivolgervi una domanda molto semplice e forse anche stupida: quali sono le vostre rockstar preferite e perché? Butto giù tre nomi, in ordine sparso:
Data la inspiegabile maggioranza di lettori di sesso femminile in questo sgarrupato sito, ho pensato ad una segnalazione musicale che secondo me potrebbe essere particolarmente gradita alle ragassuole. Ammesso che qualcuna/o si caghi le mie dritte, cosa che fino ad oggi non si è praticamente mai verificata, brutte carogne che non vi fidate e godete nel continuare a preferire le tenebre alla luce.
Come si potrebbe intuire dal titolo del post, si tratta degli Ustmamò. Un gruppo ormai scioltosi e del tutto passato di moda ma che un po' di anni fa si era guadagnato un buon séguito e, per il mio gusto, ha sfornato almeno due album davvero molto belli, due piccole perle.