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Riemergo dalle tenebre per segnalare che l'ottimo telegiornale umoristico di Italia 1, quello fatto apposta per acculturare il pubblico di giovani mentecatti che segue le stronzate mandate in onda da quest'emittente senza vergogna e diretto da Mario Giordano, ha finalmente trasmesso un servizio d'un certo livello, in grado di risvegliare il mio interesse. Un vero e proprio colpo di genio ha portato la redazione di Studio Aperto a confezionare questo servizio sul Benzinaio Lugaresi, per la gioia dei tanti telespettatori desiderosi di un'informazione sicuramente libera ma soprattutto finalmente attenta ai fatti importanti che accadono nel mondo, presente e puntuale nel mettere in luce quelle notizie che proprio è assolutamente necessario apprendere. Ringrazio quindi Italia 1 che mi ha permesso di conoscere il nome di battesimo di Lugaresi, che si chiama artisticamente "Tiziano", e soprattutto di vederlo circondato da bambini che gli chiedono l'autografo; questa è una cosa che mi fa molto ben sperare per il futuro del nostro Paese. Al tempo stesso mi compiaccio di rendermi conto di avere un fisico molto simile a quello del nostro eroe, anche se purtroppo ancora dovrei migliorare nello stile e iniziare a portare i pantaloni ascellari come lui.
Dopo avere visto il filmato però, un orribile dubbio mi tomenta rendendo insonni le mie notti: il giornalista, citando alcune frasi dello stimato benzinaio, parla di "figura del patacca", mentre io ho sempre capito "figura del batacchie". Vi chiedo di riportare gentilmente la vostra interpretazione di questa ermetica frase, mentre aspettiamo pazientemente che qualche cazzeggiatore romagnolo passi di qui e ci aiuti a capire meglio e dare il giusto significato alla folgorante esternazione lugaresiana.
Lugaresi su Studio Aperto
In un'ottica di rilancio e valorizzazione della propria immagine, la società calcistica Genoa Cricket and Football Club 1893 ha fatto realizzare uno spot promozionale. Da sabato scorso questo bel filmato viene mandato regolarmente in onda su Sky in concomitanza con le partite disputate dalla gloriosa società rossoblu e, pare, anche all'interno degli stacchi pubblicitari di alcune trasmissioni sportive delle reti Mediaset. Esistono due versioni dello spot, una breve da 30 secondi ed un'altra integrale da un minuto circa. Dopo tanti patimenti, un bel regalo per tutti i Genoani da parte del Presidente. Contemporaneamente, si procede con la creazione di un museo tutto dedicato alla più antica società di calcio italiana. Certe cose qui non le avevamo mai viste: Preziosi santo subito.
Per Genoani, curiosi e creativi del Parmigiano Reggiano, ecco la versione da un minuto:
Lo spot su YouTube
La spot da scaricare e custodire gelosamente fra le cose più care
In entrambi i video, purtroppo, mancano due paroline alla fine: "da" e "qui".
Settant'anni, mi viene il magone...
Ecco qui, per i più colti, una cazzata in cui si parla di lettaratura e culi in fiamme. Raramente ho assistito in tv ad una rosicata simile, che tristezza. M'è toccato pochi minuti fa di dovere sentire Aldo Bus(on)i, ospite dal grondante Bonolis, parlare malissimo di quel genio infinito di Pasolini. Il raffinatissimo e profondo pensatore, autore di indiscussi capolavori di fama mondiale quali
Cazzi e canguri e
Bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo, ha osato affermare, in sostanza, che Pier Paolo non ha lasciato niente di "esteticamente" valido. Spero almeno straparlasse di letteratura, anche se sarebbe già una scagazzata gigantesca, e non di cinema.
In tv, ultimamente, sta passando uno spot che è... è... è una roba che proprio... cioè, io... ma proprio niente... non so come definirlo, non capisco come abbiano potuto concepire una roba simile. Qualsiasi persona non completamente lobotomizzata, alla vista di questa "cosa" non può che trasalire e restare allibita a guardare lo schermo chiedendosi in che secolo siamo, in quale paese del quarto mondo viviamo o chi può averci somministrato un supersimpson avariato. Chi l'ha visto lo sa, non son più carabiniere. A chi non l'ha ancora visto lo descrivo molto brevemente: alcune decine di poveri reietti, per i quali provo tanta tanta compassione, indossano costumi da pomodoro, carota, zucchino, sedano, panino, vettovaglie e generi alimentari varii, ballando come ossessi all'interno di una scenografia costituita credo da altri cibi e forse una tavola imbandita... tutto molto colorato, al limite del lisergico.
Siccome so che da casa mi leggono tutti i giorni, volevo salutare un po' di persone.
Allora... prima di tutto tanti tanti auguri a Maria, Rosa, Teresa, Giorgina e Jessica, che oggi compiono la bellezza di 100 anni!!! Bravissime. Poi un bacione a Adele, Annarita, Lorenzo e Antonio, che di anni ne compiono ben 101. Che culo!!! Auguri per uno splendido futuro. E infine un bel "ciao ciao" a nonno Mario, che anche lui, proprio oggi, spegne 108 candeline innaffiandole col suo catetere. A domani, forse.
Ormai, è del tutto inutile negarlo, questo sito senza più niente da dire esiste solo per diffondere e promuovere la merda e le più ignobili stronzate. Anche se la cosa può dare fastidio, mi vedo quindi obbligato a segnalare ancora video idioti, e per di più ancora giapponesi. Oltre tutto si tratta di un qualcosa di già conosciuto dai più attenti e fedeli estimatori di
Mai dire TV. Direttamente da JSTV ecco che tornano, solo per ICV, due veri, grandissimi imbecilli:
Ballo Bollo bollo
Il gatto Ape Maia
Avanti con le cazzate... Ho prontamente trovato il video che mostra la bestemmia che ieri sera è costata l'espulsione dall'
Isola dei Famosi al povero Massimo Ceccherini, permettendogli però di affiancare il suo nome a quelli di altri celebri ed eroici bestemmiatori televisivi come il baffo Roberto Da Crema, Guido Genovesi e Leopoldo Mastelloni. Si sapeva che sarebbe andata a finire così, Massimo aveva resistito fin troppo. Sono avvenimenti che, lo capirete, non posso lasciare inosservati. Da notare che, come evidenziato più volte dall'insopportabile pornobigotta Fernanda Lessa, il comico bestemmiava tranquillamente da settimane, ma non in diretta.
Il filmato con Ceccherini che porcodia
Con un po' di commozione segnalo un vecchio, splendido filmato tratto da
Mai dire Gol del 1997. Si tratta di una pregeria che si commenta da sé... a mio parere è una delle migliori gaffe talevisive di tutti i tempi. Indimenticabile.
Un po' di figa
Sarebbe interessante parlare un poco dei parlamentari drogati, no? O della Corea del Nord, stalinista, che fa i suoi test nucleari anche se gli USA non vogliono? No, secondo me no, e infatti parlo d'altro. Proprio come Den Arrow sull'Isola dei Famosi, anche io oggi mi schiero in difesa dei più deboli, dei disgraziati, degli ultimi e degli indifesi, dei reietti, un po' come Garrone che prende le parti dello sfigato Precossi contro il temibile Franti. Ma non parlerò di sandorie, come si potrebbe pensare leggendo di deboli e disgraziati, bensì di un uomo che da qualche tempo mi sta facendo molto preoccupare. Mi riferisco ovviamente al povero Luca Giurato che, esattamente come quelle sventurate di Wanna Marchi e Stefania Nobile, è finito nel laido mirino di Striscia la Notizia.
Il reality show tropicale di Rai Due anche quest'anno abbonda di trasherie, e questa sera me ne sono potuto definitivamente accertare. Dopo una partenza piuttosto noiosa, le ultime puntate mi hanno permesso di chiarirmi le idee e farmi un'opinione sugli individui che animano la nuova edizione del programma, ormai - credo - giunto a metà programmazione. Il buffo gianduiotto Brosio ha preso il posto del piacione Massimo Caputi e già qui nonostante quest'ultimo mi infastidisse un pochino, abbiamo un peggioramento causato dalla presenza dell'amichetto di Simona Ventura, che riesce ad essere noioso e petulante pur parlando ben poco. La conduttrice che sta con quello scienziato di Bettarini, anche se ha da poco confermato la sua bella faccia tosta con l'evitabilissima intervista a Moggi, resta decisamente brava nel suo mestiere, paracula e velenosa allo stesso tempo, sbarazzina quando è il caso o marangona di un clitoride mai dono al grido di "razzo subito".